Dal 1903 ad oggi.

La casa parrocchiale dove è stata fondata la banca

Il Presidented Zani nella ricorrenza del Centenario della nascita dell Banca. Nave 17 maggio 2003.

La Sede a Nave in via Brescia 118

Il Credito Cooperativo di Brescia affonda le proprie radici in una storia ultracentenaria.
Tre esperienze nate in tempi diversi e in zone diverse della provincia di Brescia sono confluite, nello scorso decennio, in un'unica cooperativa di credito, affinché potesse essere una banca solida e capace di guardare al futuro con fiducia perché in grado di continuare a servire adeguatamente i soci e le comunità locali in cui opera.
A Pontoglio il 2 febbraio 1898 viene costituita da don Paolo Manenti e da trentadue parrocchiani la "Cassa Rurale di depositi e Prestiti in Pontoglio" . A Nave il 17 maggio 1903 viene costituita da don Marco Pea e da diciannove parrocchiani la "Cassa Rurale di depositi e prestiti di Nave" ; A Ossimo, ottant'anni dopo, il 18 dicembre 1982 viene costituita la "Cassa Rurale ed Artigiana di Ossimo" .
Le tre Casse Rurali ed Artigiane, fino al 1982, rimangono banche operative con un unico sportello, quello della propria sede originaria. Nell'anno 1982 la banca cessa di essere monosportello e apre la sua prima filiale nel comune di Bovezzo , segue nell'87 l'apertura della filiale di Botticino. A partire dagli anni '90, ha inizio l'intensa attività di espansione territoriale che porterà il nostro istituto di credito a confermarsi, con gli attuali 39 sportelli, la prima banca  per numero di filiali, non solo tra le 11 Banche di Credito Cooperativo della nostra provincia, ma nache tra le 48 bcc della Lombardia, e a posizionarsi ai primi posti tra le 438 Bcc italiane, anche per utile netto e Patrimonio consolidato. - Nel 1991 apre la filiale di Lumezzane, l'industrioso comune della Val Gobbia. Nello stesso anno la banca apre a Brescia in via Oberdan la prima delle 11 filiali attualmente presenti nel comune capoluogo; sempre nel '91 viene aperta la filiale di Cologne, nella zona ovest della provincia.
L'anno successivo, il 1992, si inaugura la filiale di San Vigilio di Concesio, importante frazione del comune di Concesio posta all'inizio della Valle Trompia.
Il 25 aprile 1993 viene deliberata la fusione fra la " Cassa Rurale ed Artigiana di Nave " e la " Cassa Rurale ed Artigiana di Pontoglio ", fusione che diviene operativa dal 1° ottobre 1993; la banca assume la denominazione sociale di " Cassa Rurale ed Artigiana di Nave e Pontoglio ". Nello stesso anno 1993 si inaugurano le filiali di Castegnato ed Erbusco, alle porte e al centro della Franciacorta. Il 22 maggio 1994 l'assemblea delibera il cambiamento della denominazione sociale in " Banca di Credito Cooperativo di Brescia " con decorrenza 1° ottobre 1994; con il cambiamento la  banca non rinnega la propria vocazione localistica ma, al contrario e con sensibilità cooperativa, rimuove dalla propria denominazione i riferimenti geografici che, per essere troppo specifici o geografici, avrebbero finito per ostacolare la piena adesione alla loro banca cooperativa e l'efficace integrazione nella compagine sociale dei nuovi soci provenienti dai diversi comuni d'insediamento. L’espansione territoriale della banca prosegue nel '94 con l’apertura della filiale di Gussago, sempre in Franciacorta, e di Brescia in località Mompiano nel '95. Il 12 maggio 1996 viene deliberata la fusione fra la " Banca di Credito Cooperativo di Brescia " e la " Banca di Credito Cooperativo di Ossimo ", fusione che diviene operativa dal 1° settembre 1996. Sempre nel 96 apre la sua quattordicesima filiale a Travagliato, comune immerso nel verde della campagna padana. A partire dal 1997 la Banca avvia una specifica operatività concernente il finanziamento di progetti di "Finanza solidale". Si tratta di finanziamenti a favore di enti (parrocchie, cooperative sociali e enti di volontariato) che perseguono finalità sociali e solidaristiche. Sino ad oggi i progetti attivati sono stati 16, con interventi agevolati complessivamente pari a quasi 3 milioni di euro. Nel 1997 viene ampliata la presenza della banca in Valle Camonica con l'apertura della filiale nel comune di Cividate Camuno posto a metà valle, prima di Breno; presenza rafforzata a fine 2005, grazie all’inaugurazione della filiale di Piancogno. Tornando all’anno 1997, viene aperta la filiale di Collebeato ai piedi della Valle Trompia, nel cosiddetto Dipartimento del Mella. Il 10 maggio 1998 la Banca diventa la prima cooperativa di credito in ad applicare l'istituto dei "ristorni" a favore dei soci cooperatori, iniziativa che consente di rendere evidente e tangibile la speciale relazione che si instaura tra i soci e la nostra Banca. Dall'anno 1998 sono stati erogati ai Soci a titolo di ristorno oltre 8 milioni di euro. Nell'anno 1999 a Palazzolo sull'Oglio, città di 17 mila abitanti posta a metà strada fra Brescia e Bergamo, polo di attrazione per un vasto hinterland, s’inaugura la ventesima filiale, Negli ultimi anni l'espansione territoriale è proseguita con particolare intensità sia in Valtrompia che in Franciacorta. La presenza nella Valle Trompia, storicamente di competenza operativa della sede di Nave (anche se collocata nella confluente Valle del Garza), è andata negli anni espandendosi grazie all’apertura degli  sportelli di Sarezzo nel 2001, di Concesio Centro avviato nel 2002 e di Villa Carcina inaugurata nel 2003. Vent'anni dopo, nel 2002, con l'apertura della filiale nel comune di Caino , la banca sarà presente in tutti e tre i comuni attraversati dal torrente Garza. Nella zona della Franciacorta  la banca è presente in ben 8 dei 20 comuni sui quali la zona stessa si estende, fra paesaggi affascinanti e rinomati. Oltre alle già indicate filiali di Gussago, Castegnato ed Erbusco, la banca ha man mano aperto propri sportelli anche a Paderno Francia Corta e Camignone di Passirano nel 1999, a Corte Franca nel 2004; e, infine, a Rodengo Saiano e a Monticelli Brusati nel 2005.
Contemporaneamente all’espansione sulla provincia, anche la presenza in città diventa sempre più forte ed importante. Un percorso che parte come anticipato con le filiali di Brescia Oberdan 1991, e Mompiano 1995, continua con l’apertura di altre 9 filiali:

  • nel 1998 apre l'agenzia nel quartiere Primo Maggio, in via Rose di Sotto;
  • nel 2001 viene inaugurata la filiale del Villaggio Violino, in via Re Rotari;
  • nel 2002, con la filiale nella centralissima Piazza Vittoria
  • nel 2004 aprono le filiali nei quartieri di Ponte Crotte e Fiumicello.
  • Il 2006 è l’anno nel quale la nostra presenza nel comune capoluogo si consolidata, grazie alla contemporanea apertura delle filiali di Brescia Garibaldi, in via Fratelli Ugoni, di Viale Venezia nel rinnovato Palazzo Bertolotti e della filiale Zai, dedicata alle aziende della principale zona industriale di Brescia.
  • Ultima nata nel 2007 è la filiale di Brescia 2, in piazza Mons. Almici presso il nuovo Complesso Forum all'angolo tra via Cefalonia e via San Zeno.

Il 2007 vede anche l'apertura della filiale di Pisogne che, oltre a costituire la seconda sede distaccata dopo Ossimo, è un elemento importante nel quadro del presidio territoriale della nostra banca; rappresenta la logica cerniera fra Brescia e la Valle Camonica, chiudendo di fatto l’anello che da Nave corre verso Pontoglio, per poi dilagare in Francia Corta e risalire la Valle. nel 2007 aprono altre tre nuove filiali: una nel comune di Castelmella, una in  Grumello del Monte (la prima extra-provincia) in territorio Bergamansco, e come poc'anzi anticipato la filiale di Brescia 2.

Nel 2008, con la trasformazione in filiale delle tesorerie di Borno e di Cortine di Nave avvenuta nel di aprile, l'apertura della filiale di Vallio Terme a giungo e l'inaugurazione delle filiali di Castenedolo e Rezzato a Dicembre, sale a quota 44 il numero delle filiali della nostra banca.

Nel corso del 2009 sono state attivate le nuove filiali di Gavardo, e di Brescia Borgo Trento e Dardo Boario Terme, sesta filiale in Valcamonica, portando a 47 il numero totale delle filiali.

L'estensione della rete territoriale consente di dimensionare e apprezzare il sostegno fornito all'economia locale, alle famiglie e alle piccole e medie imprese. La Banca, comunque, svolge anche una continua attività di promozione sociale e culturale a favore di numerose organizzazioni ed enti che non hanno scopo di lucro e che sono espressione delle comunità locali. Si tratta di interventi di sostegno economico a favore di progetti ed iniziative di natura sociale, culturale, sportiva e ricreativa. Un'attività finalizzata a sostenere e incoraggiare le iniziative principalmente mediante le erogazioni del Fondo Beneficenza e Mutualità. Dal 2000 ad oggi, la Banca ha sostenuto più di 1.000 fra associazioni ed enti che sono espressione diretta delle Comunità locali, erogando contributi per un ammontare complessivo oltre a 3,5 milioni di euro.
Ma c’è di più. In un sistema finanziario in veloce e continua evoluzione, dove l'attenzione rivolta ai grandi capitali ha favorito l'aggregazione tra banche cancellando di fatto l'identità di importanti realtà Bresciane, il Credito Cooperativo di Brescia afferma la prorpia identità muovendosi con autonomia, disinvoltura e dinamicità, divenendo così il punto di riferimento locale per quanti credono nell'importanza di un rapporto basato sulla fiducia e sulla trasparenza.

Sorta con l’intento di migliorare le condizioni morali e materiali dei soci mediante l’esercizio del credito, la Banca ha accompagnato le speranze e le angosce che hanno attraversato le nostre comunità durante l’intero ventesimo secolo. Ripercorrere il passato ci porta, necessariamente, a misurare la nostra fedeltà di oggi ai valori originari, incardinati sulla solidarietà e sull’aiuto reciproco, e a protenderci verso il futuro, con la consapevolezza di dover salvaguardare e rinforzare una realtà centenaria affidataci per essere tramandata nel tempo, senza svalutarne l’essenza e l’originalità. Si tratta di un obiettivo comune ai soci,  al personale, alle comunità in cui la banca è presente, una caratteristica che rende la nostra banca  "differente" e noi orgogliosi di farne parte.

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