CHI SIAMO

La nostra storia

Il Credito Cooperativo di Brescia affonda le proprie radici in una storia ultracentenaria. Quattro esperienze nate in tempi diversi e in zone diverse della provincia di Brescia sono confluite, a partire dal 1993, in un'unica cooperativa di credito, affinché potesse essere una banca solida e capace di guardare al futuro con fiducia perché in grado di continuare a servire adeguatamente i soci e le comunità locali in cui opera.

 
 La storia
 

A Pontoglio il 2 febbraio 1898 viene costituita da don Paolo Manenti e da trentadue parrocchiani la"Cassa Rurale di depositi e Prestiti in Pontoglio".
A Nave il 17 maggio 1903 viene costituita da don Marco Pea e da diciannove parrocchiani la "Cassa Rurale di depositi e prestiti di Nave";
A Verolavecchia l'8 novembre 1903 viene costituita da Rev. Don Andrea Mombelli, Rev.Anni don Bernardo e altri 7 parrocchiani la "Cassa Rurale Cattolica di Prestiti di Verolavecchia";
A Ossimo, ottant'anni dopo, il 18 dicembre 1982 viene costituita la "Cassa Rurale ed Artigiana di Ossimo" .
La Cassa Rurale ed Artigiane di Nave, fino al 1982, rimane banca operativa con un unico sportello, quello della propria sede originaria. Nell'anno 1982 la banca cessa di essere monosportello e apre la sua prima filiale nel comune di Bovezzo , segue nell'87 l'apertura della filiale di Botticino.

A partire dagli anni '90, ha inizio l'intensa attività di espansione territoriale che porterà il nostro istituto di credito a confermarsi, con gli attuali 59 sportelli, la prima banca locale per numero di filiali in provincia di Brescia.

Nel 1991 apre la filiale di Lumezzane, l'industrioso comune della Val Gobbia. Nello stesso anno la banca apre a Brescia in via Oberdan la prima delle 11 filiali attualmente presenti nel comune capoluogo; sempre nel '91 viene aperta la filiale di Cologne, nella zona ovest della provincia.

L'anno successivo, il 1992, si inaugura la filiale di San Vigilio di Concesio, importante frazione del comune di Concesio posta all'inizio della Valle Trompia.
Il 25 aprile 1993 viene deliberata la fusione fra la " Cassa Rurale ed Artigiana di Nave " e la " Cassa Rurale ed Artigiana di Pontoglio ", fusione che diviene operativa dal 1° ottobre 1993; la banca assume la denominazione sociale di " Cassa Rurale ed Artigiana di Nave e Pontoglio ".

 

Nello stesso anno 1993 si inaugurano le filiali di Castegnato ed Erbusco, alle porte e al centro della Franciacorta.
Il 22 maggio 1994 l'assemblea delibera il cambiamento della denominazione sociale in " Banca di Credito Cooperativo di Brescia " con decorrenza 1° ottobre 1994; con il cambiamento la  banca non rinnega la propria vocazione localistica ma, al contrario e con sensibilità cooperativa, rimuove dalla propria denominazione i riferimenti geografici che, per essere troppo specifici o geografici, avrebbero finito per ostacolare la piena adesione alla loro banca cooperativa e l'efficace integrazione nella compagine sociale dei nuovi soci provenienti dai diversi comuni d'insediamento.

L’espansione territoriale della banca prosegue nel '94 con l’apertura della filiale di Gussago, sempre in Franciacorta, e di Brescia in località Mompiano nel '95. Il 12 maggio 1996 viene deliberata la fusione fra la " Banca di Credito Cooperativo di Brescia " e la " Banca di Credito Cooperativo di Ossimo ", fusione che diviene operativa dal 1° settembre 1996. Sempre nel 96 apre la sua quattordicesima filiale a Travagliato, comune immerso nel verde della campagna padana.
Nel 1997 viene ampliata la presenza della banca in Valle Camonica con l'apertura della filiale nel comune di Cividate Camuno posto a metà valle, prima di Breno; presenza rafforzata a fine 2005, grazie all’inaugurazione della filiale di Piancogno.


Tornando all’anno 1997, viene aperta la filiale di Collebeato ai piedi della Valle Trompia, nel cosiddetto Dipartimento del Mella. Il 10 maggio 1998 la Banca diventa la prima cooperativa di credito in ad applicare l'istituto dei "ristorni" a favore dei soci cooperatori, iniziativa che consente di rendere evidente e tangibile la speciale relazione che si instaura tra i soci e la nostra Banca. Dall'anno 1998 sono stati erogati ai Soci a titolo di ristorno oltre 8 milioni di euro.
Nell'anno 1999 a Palazzolo sull'Oglio, città di 17 mila abitanti posta a metà strada fra Brescia e Bergamo, polo di attrazione per un vasto hinterland, s’inaugura la ventesima filiale, negli ultimi anni l'espansione territoriale è proseguita con particolare intensità sia in Valtrompia che in Franciacorta. La presenza nella Valle Trompia, storicamente di competenza operativa della sede di Nave (anche se collocata nella confluente Valle del Garza), è andata negli anni espandendosi grazie all’apertura degli  sportelli di Sarezzonel2001, di Concesio Centro avviato nel 2002 e di Villa Carcina inaugurata nel 2003.

Vent'anni dopo, nel 2002, con l'apertura della filiale nel comune di Caino , la banca sarà presente in tutti e tre i comuni attraversati dal torrente Garza. Nella zona della Franciacorta  la banca è presente in ben 8 dei 20 comuni sui quali la zona stessa si estende, fra paesaggi affascinanti e rinomati. Oltre alle già indicate filiali di Gussago, Castegnato ed Erbusco, la banca ha man mano aperto propri sportelli anche a Paderno Francia Corta e Camignone di Passiranonel1999, a Corte Francanel2004; e, infine, a Rodengo Saiano e a Monticelli Brusati nel 2005.
Contemporaneamente all’espansione sulla provincia, anche la presenza in città diventa sempre più forte ed importante. Un percorso che parte come anticipato con le filiali di Brescia Oberdan 1991, e Mompiano 1995, continua con l’apertura di altre 9 filiali:

  • nel 1998 apre l'agenzia nel quartiere Primo Maggio, in via Rose di Sotto;
  • nel 2001 viene inaugurata la filiale del Villaggio Violino, in via Re Rotari;
  • nel 2002, con la filiale nella centralissima Piazza Vittorianel 2004 aprono le filiali nei quartieri di Ponte Crotte e Fiumicello.
  • Il 2006 è l’anno nel quale la nostra presenza nel comune capoluogo si consolidata, grazie alla contemporanea apertura delle filiali di Brescia Garibaldi, in via Fratelli Ugoni, di Viale Venezianel rinnovato Palazzo Bertolottie della filiale Zai, dedicata alle aziende della principale zona industriale di Brescia.
  • Ultima nata nel 2007 è la filiale di Brescia 2, in piazza Mons. Almici presso il nuovo Complesso Forum all'angolo tra via Cefalonia e via San Zeno.

Il 2007 vede anche l'apertura della filiale di Pisogne, un elemento importante nel quadro del presidio territoriale della nostra banca; rappresenta la logica cerniera fra Brescia e la Valle Camonica, chiudendo di fatto l’anello che da Nave corre verso Pontoglio, per poi dilagare in Francia Corta e risalire la Valle. nel 2007 aprono altre tre nuove filiali: una nel comune di Castelmella, una in  Grumello del Monte (la prima e unica fuori provincia) in territorio Bergamasco, e come poc'anzi anticipato la filiale di Brescia 2.

Nel 2008, con la trasformazione in filiale delle tesorerie di Borno e di Cortine di Nave nel mese di aprile, l'apertura della filiale di Vallio Terme a giugno e l'inaugurazione delle filiali di Castenedolo e Rezzato a Dicembre, sale a quota 44 il numero delle filiali della nostra banca.

Nel corso del 2009 sono state attivate le nuove filiali di Gavardo, e di Brescia Borgo Trento e Darfo Boario Terme, mente nel settembre 2010 è stata inaugurata ad Artogne, settima filiale della Valcamonica e quarantottesimo sportello della Banca.
Dal 1° ottobre 2010 Fulvio Pasotti, Direttore Generale sin dal 1972, lascia l'incarico all'amico e collaboratore Giorgio Pasolini, Vicedirettore dell'istituto dal 1984.
Il 18 aprile 2011 apre a Calcinato in Località di Ponte San Marco, la filiale n. 49.
Venerdì 10 giugno 2011  è una data storica per il Credito Cooperativo di Brescia. A San Zeno Zaviglio apre la CINQUANTESIMA filiale.
Nel dicembre 2012, in via Galileo Galilei apre la tredicesima filiale della città e cinquantunesima della banca.
A gennaio 2017, la tesoreria di Bassano Bresciano diventa filiale. Con quest'ultima, le filiali della banca diventano 60.

LA FUSIONE CON LA BCC DI VEROLAVECCHIA

Il 17 maggio 2015 avviene la fusione con la Bcc di Verolavecchia.
Dal 1° luglio 2015 è divenuta realtà la fusione per aggregazione tra il Credito Cooperativo di Brescia e la Bcc di Verolavecchia, approvata dalle rispettive assemblee dei Soci tenutesi in data 17 maggio 2015. Un evento che ha consentito alla banca di affermarsi quale Banca locale più grande di Brescia con 59 filiali, 5.700 soci e oltre 70.000 clienti.

 

L'estensione della rete territoriale consente di dimensionare e apprezzare il sostegno fornito all'economia locale, alle famiglie e alle piccole e medie imprese. La Banca svolge anche una continua attività di promozione sociale e culturale a favore di numerose organizzazioni ed enti che non hanno scopo di lucro e che sono espressione delle comunità locali.
Si tratta di interventi di sostegno economico a favore di progetti ed iniziative di natura sociale, culturale, sportiva e ricreativa. Un'attività finalizzata a sostenere e incoraggiare le iniziative mediante le erogazioni del Fondo Beneficenza e Mutualità. Un impegno importante se si considera che solamente negli ultimi 3 anni - tra associazioni sostenute e progetti promossi - sono oltre 800 gli interventi della banca per un contributo totale superiore a un 1,5 milioni di euro.

Ma c’è di più. In un sistema finanziario in veloce e continua evoluzione, dove l'attenzione rivolta ai grandi capitali ha favorito l'aggregazione tra banche cancellando di fatto l'identità di importanti realtà Bresciane, il Credito Cooperativo di Brescia afferma la propria identità muovendosi con autonomia, disinvoltura e dinamicità, divenendo così il punto di riferimento locale per quanti credono nell'importanza di un rapporto basato sulla fiducia e sulla trasparenza.


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